Alcune cose che dobbiamo sapere dei Sassi di Matera

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Molto spesso, le persone che desiderano visitare i Sassi di Matera non conoscono tutte le caratteristiche di questo straordinario patrimonio. In questo elenco, riepiloghiamo alcuni aspetti che li riguardano.

  • Perché i Sassi di Matera meritano di essere visitati? I Sassi di Matera sono riconosciuti come Patrimonio dell’Umanità UNESCO per la loro straordinaria testimonianza di insediamenti umani millenari. Questo sito unico rappresenta un eccezionale esempio di architettura rupestre e paesaggio urbano che illustra le fasi significative della storia umana, dimostrando come l’uomo abbia saputo adattarsi perfettamente all’ambiente naturale e sfruttarlo senza alterarlo. La loro inclusione nel Patrimonio UNESCO sottolinea l’importanza di preservare tali luoghi come parte dell’eredità culturale e storica mondiale.
  • Quanti sono i Sassi di Matera? I Sassi sono due rioni della parte antica della nostra città, il Sasso Caveoso e il Sasso Barisano, e occupano un’estensione di ben 30 ettari. Pertanto, visitare i Sassi significa entrare in una città nella città, composta da case, abitanti, strade, viuzze, scalinate, chiese e tanto altro ancora, in uno splendido labirinto formatosi nei secoli senza soluzione di continuità.
  • Quanto costa un Sasso? Ecco, a Matera non si dice “un Sasso” (a meno che non si parli di ciascuno dei due rioni, il Sasso Caveoso e il Sasso Barisano), al massimo si dice “una casa nei Sassi”. Il prezzo varia col variare dell’estensione, dello stato e dell’ubicazione della casa cui si è interessati. I portali tematici del mercato immobiliare propongono diverse offerte.
  • Quanto tempo occorre per visitare Matera e i Sassi? Considerati l’estensione dei soli Rioni, e la straordinaria offerta di risorse storiche, architettoniche, antropologiche, naturali e artistiche disponibili, converrebbe pianificare una sosta di almeno tre giorni.
  • Si può dormire in una casa nei Sassi? Certamente! Molte strutture ricettive sono state realizzate all’interno degli immobili che prima ospitavano le famiglie residenti, e oggi sono a disposizione dei visitatori, munite di tutti i comfort. Una trasformazione sociale e urbana che ha portato queste abitazioni da simbolo di povertà a luoghi ricercati per l’ospitalità.

Se decidete di pernottare alle Dimore dell’Idris, scoprirete un dedalo esclusivo di raffinate camere distribuite nel cuore degli antichi rioni, scavate o parzialmente costruite, all’ombra della rupe che unisce le chiese rupestri di Madonna de Idris e San Giovanni in Monterrone.

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